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Tra Magia e Realtà


La Pubblica Assistenza di Vado è qua..

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UN PÒ DI STORIA E UN PÒ DI GEOGRAFIA
La storia della Pubblica Assistenza Città  di Vado nasce un pò per caso ed un pò per esigenze,  nel lontano 1981 , in un piccolo paese del comune di Monzuno, nella valle del Setta, a metà  strada tra Bologna e Castiglione dei Pepoli. .

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UN' AMBULANZA PER LO SPORT
Come accade spesso nei paesi, anche a Vado c'erano diverse società  sportive: di ciclismo, di calcio, di pesca e perfino di gokart. Si, la passione per i gokart era talmente forte che fu costruita anche una pista nella zona, dove si disputavano gare amatoriali, provinciali e regionali. Per poter dare corso alle competizioni occorreva però la presenza di un' ambulanza per soccorrere tempestivamente eventuali infortunati.
Ebbene per fare arrivare un'ambulanza da Bologna significava accollarsi spese troppo onerose, inoltre non era sempre facile reperirne una e cosi' nacque l'idea, forse un pò balzana, di averne una riservata alle gare.
Furono interpellati tutti i responsabili sportivi, i quali mostrarono interesse al progetto. Erano gli inizi degli anni 80. La prima ambulanza, fu acquistata dalla Pubblica Assistenza Città di Bologna per un importo di £ 4.650.000 cosi' ripartiti: Società Ciclisti £ 200.000, circolo Arci £ 2.650.000, società Karting £ 1.000.000 e il restante dalla Polisportiva. Era un furgoncino della Volkswagen , successivamente allestito ad ambulanza da due carrozzieri della zona.
Occorrevano solo i soccorritori: alcune persone appartenenti ai suddetti circoli sportivi iniziarono a frequentare cosi' corsi di primo soccorso presso la Pubblica Assistenza Città di Bologna.
Bene. Era tutto organizzato.
Peccato però che l'ambulanza fosse spesso ferma, poichè serviva solo per gare sportive sul territorio; rimaneva parcheggiata in strada o in qualche garage di fortuna per giorni e giorni ...
All'epoca non esistevano ambulanze dislocate sul territorio e per arrivare da Bologna o da ospedali di zona i tempi superavano di gran lunga i 30 minuti, senza considerare i vari disagi a reperire il luogo dell'intervento, data la non conoscenza di tutti i borghi e le località da parte del personale non di zona , a chiaro discapito del ferito o del malato..

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UN' AMBULANZA PER TUTTI
Cosi' si decise che si poteva osare di più:
utilizzare l'ambulanza per il soccorso alla cittadinanza di Vado e dintorni.
Il Presidente del consiglio di frazione di Vado, il sig. Giorgi Loris, spinto dai cittadini, apprezzò l'idea e si impegnò personalmente ad indire una riunione pubblica per verificare la fattibilità  di un progetto cosi' ambizioso.
Il 19 marzo 1981, giovedi', fu fondata LA PUBBLICA ASSISTENZA CITTÀ di VADO, con tanto di atto notarile, di statuto e di iscrizione all'albo A.N.P.A.S (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) .
I Soci che contribuirono alla fondazione dell'associazione furono: BENASSI GIUSEPPE,, FRANCHINI GIULIANO, GAGGIOLI GLORIA, GIORGI LORIS, SIBANI CARLO , TONELLI GIUSEPPE, TROTTO GIOVANNI (*), CAMAGGI VALERIA, BENASSI MARIO, BICHICCHI ILIO, BUGANÈ GIANCARLO, FABBIANI NELLO, FANTINI DARIO, GUIDICINI LORIS, LANZARINI IRMA, MEZZINI MIRTA, NUCCI ANTONIO, QUADRI GIORGIO, TOSSANI ADRIANO, VENTURA GIOVANNI, VENTURA MARIO ( * di cui i primi sette furono parte anche del primo Consiglio Direttivo).
Il Sig. GIORGI LORIS  fu eletto Presidente dell' associazione alla prima elezione. Si creò anche un vessillo con lo stemma che ancora oggi contraddistingue l'associazione .
Per festeggiare l'evento si organizzò un rinfresco pubblico, che vide la presenza di autorità comunali, responsabili di enti pubblici, responsabili sanitari del territorio, del parroco e tanti ma proprio tanti cittadini locali.
La tradizione di condividere ogni passo importante con i cittadini sussiste tuttora, infatti ogni nuovo mezzo acquistato viene festeggiato con un party pubblico.

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IL TELEFONO È LA TUA VITA
Anche la centrale di Bologna Soccorso ( oggi 118 ) fu informata della nostra esistenza ma il problema grosso per poter essere reperibili era la mancanza di una sede..e ..non di meno di un telefono ..
L'ambulanza rimaneva in strada sotto la pioggia o sotto il sole, e il telefono durante il giorno era quello dell'officina Meccanica auto CORA di Vado, che gentilmente ci offriva ospitalità , mentre di notte era il telefono fisso di casa del volontario Franchini Giuliano.
Spesso venivano cittadini, passanti, Carabinieri, medici di famiglia a richiedere l' intervento dei volontari per malori, infortuni, incidenti ecc.. ci si infilava velocemente il camice bianco mentre nell'aria del paese era sempre più familiare quel suono assordante di sirena e il bagliore dei lampeggianti blu.
All'epoca la divisa non era cosi' "tecnologica" come ora, e soprattutto, i volontari dovevano sostenerne il costo personalmente...

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LA PRIMA SEDE
L'amministrazione comunale si impegnò a cercare un locale per la sede dell'Associazione e dopo alcuni mesi ne mise a disposizione uno, in piazza a Vado, con un numero di telefono fisso. Poi fu stipulata una convenzione con l'USL 21 di Porretta Terme che prevedeva l'installazione in sede di una radio fissa collegata con gli ospedali di Vergato, Porretta Terme e con Bologna Soccorso.
Tale convenzione prevedeva inoltre che il costo dei trasporti fatti in emergenza, fosse a carico della suddetta USL.

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UNA VITA DA SOCIO
Quanto entusiasmo nel mettere le proprie capacità, il proprio tempo, il proprio impegno a disposizione del prossimo! Ma quanta tristezza quando ci si trovava a soccorrere persone che si conosceva bene o anche solo uno sconosciuto passante e non c'era più nulla da fare! Fortunatamente erano di più le volte in cui grazie alla tempestività , e,  perchè  no, alla preparazione professionale e alla collaborazione con i medici di base del territorio, lo si salvava! Quanti riconoscimenti.. di stima , di affetto! Con il passare dei mesi, grazie alle oblazioni dei cittadini e agli introiti derivati dalle convenzioni con gli enti pubblici, si acquistò un' ambulanza nuova dotata di doppia barella, ma soprattutto dotata di trazione integrale per affrontare al meglio sia i periodi invernali che i percorsi scoscesi e sconnessi che caratterizzano il territorio montano.
La P.A. diventò il fiore all'occhiello non solo dei Vadesi ma di tutti i cittadini del comune. Le chiamate non erano più limitate al comune di Monzuno ma si estendevano anche ai comuni limitrofi.
Si cominciarono ad organizzare corsi di Primo Soccorso per la cittadinanza, grazie alla collaborazione con i medici di famiglia, medici ospedalieri e volontari, per un duplice scopo: fornire ai cittadini nozioni base sul come agire/come non agire in caso di emergenza e farsi conoscere favorendo l'ingresso di nuovi soci.
Suona il telefono tutto si tacita: c⨠da partire? andiamo ragazzi, veloci è uno rosso e via in fretta. Quanti pranzi saltati! Quante pizze fumanti abbandonate! Ma la volontà di aiutare chi ne ha bisogno è più forte e fa passare tutto in secondo piano. Sempre . Avvisate mia moglie che tardo, dovevo smontare fra 10 minuti!
Sono entrati tanti giovani, pensionati, lavoratori, disoccupati, studenti, obiettori ecc . La P. A. è diventata anche un punto di ritrovo per trascorrere serate di feste, festeggiare compleanni o semplicemente guardare la TV insieme. Ha contribuito a far sbocciare nuovi amori, matrimoni, nascite e purtroppo a volte anche separazioni.
Un piccolo aneddoto: nella famiglia di un volontario tutti i componenti erano coinvolti nelle attività  della P.A. Capitava spesso che il volontario assieme al collega di turno partisse per un servizio lasciando la sede senza presidio. La moglie e il figlio piccolo correvano in sede per rispondere al centralino e per organizzare un secondo equipaggio. Il ragazzino amava tanto la Pubblica, divenne soccorritore e oggi infermiere professionale del 118. La pubblica è servita anche a questo.
Nella P.A. c'è un posto per tutti: dal centralinista al ragioniere, dall'autista di ambulanza al soccorritore, dall'infermiere al barelliere, dal medico all'autista per dializzati, dalla segretaria al cuoco per le giornate dei corsi, dalla raccolta stracci, carta, ferro alla pulizia delle discariche abusive. Solo una dote è indispensabile:
LA BUONA VOLONTÀ
Un ruolo importante e insostituibile è quello del direttore sanitario, quale responsabile dell'operato dei soccorritori: il dottor Luigi Bertini . Medico di base nel territorio di Monzuno, molto sensibile al lavoro dell' Associazione, vi entrò a far parte più di venti anni fa e da anni collabora alla formazione dei volontari preparando corsi di aggiornamento sia interni che per cittadini, partecipa ad incontri con altre associazioni ecc.

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LA PROTEZIONE CIVILE
La P.A. si ingrandiva e oltre ai servizi di emergenza, sportivi e ai prenotati iniziò a collaborare con il comune di Monzuno al progetto di Protezione civile per l'intervento in caso di calamità  naturali, incendi, alluvioni, ricerca di persone disperse ecc., sia in Italia che all’estero. Furono strette collaborazioni con altre Associazioni di P. A., con il coordinamento dell'A.N.P.A.S nazionale e regionale, che hanno dato il loro frutto nella realizzazione di vere colonne umanitarie, nella raccolta di generi alimentari, vestiario ecc. inviato alle popolazioni bisognose in diverse occasioni e raccolto grazie alla sensibilità dei cittadini. Successivamente fu acquistato anche un mezzo per collegamenti radio, una roulotte, attrezzature, divise, cucine da campo per calamità  naturali , insomma tutto il necessario per affrontare emergenze di protezione civile.

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PURTROPPO C'ERAVAMO ANCHE NOI
Un ruolo importante della P.A. di Vado e delle associazioni vicine fu svolto nell'attentato al treno il 23 Dicembre 1984, nella galleria direttissima a San Benedetto V. Sambro. Tutti i volontari erano presenti per i soccorsi, anche per portare generi di prima necessità . I riconoscimenti dalle autorità di Stato e dai cittadini non si fecero attendere.

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P.A. & DINTORNI
Verso la fine del 1982 anche Sasso Marconi, con la nostra collaborazione e disponibilità, fondò la Pubblica Assistenza. Tra le due Associazioni vi è tuttora grande collaborazione sia per il soccorso che per la protezione civile.
Fra le tante attività  di propaganda organizzate, la P.A. vanta la realizzazione e distribuzione del calendario annuale, strumento fondamentale per il cittadino per trovare velocemente tutti i numeri del soccorso e altri numeri telefonici utili. Con le entrate derivanti dalle pubblicità degli inserzionisti locali e dalle oblazioni dei cittadini i volontari acquistano almeno in parte, divise per il soccorso e strumentazioni sempre più moderne per le ambulanze.
Sempre a scopo divulgativo si cerca di essere presenti alle feste in piazza, alle varie ricorrenze, si organizzano simulazioni di soccorso all'aperto durante le feste, si programmano gite guidate ai locali della P.A. per scolaresche , si progettano brevi incontri in aula con i bambini delle scuole elementari e medie ecc.
Verso la fine degli anni '80 la P.A. di Vado e tra le associazioni che sperimentano il numero unico di emergenza 118 insieme alla sede di Bologna: le chiamate di soccorso ricevute al numero telefonico dell'associazione vengono comunicate anche al 118 BOLOGNA SOCCORSO; poco dopo verrà  installata una linea diretta con il 118 nella sede e tutte le chiamate provengono da li.

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VERSO IL SOCCORSO DEGLI ANNI 2000
E da qui, pian piano, una svolta al soccorso: ambulanze con medico e infermieri a bordo , una preparazione più attenta e professionale per i volontari, attrezzature sempre più moderne sulle ambulanze, organizzazione delle informazioni più razionali, codificazione del linguaggio per gestire l’emergenza, entrata in servizio dell’elisoccorso per voli sanitari diurni che vede distare Bologna solo 3- 5 minuti dal nostro territorio.
E’ stata dura tornare a scuola, ci siamo adattati ai cambiamenti. L’unica cosa che non abbiamo modificato è stato l’approccio con chi sta male: una parola, un sorriso, una stretta di mano sulla barella prima di rientrare liberi alla sede . E’ sempre uguale, come all’ inizio.

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LA NUOVA SEDE
Verso la metà degli anni “90 si comincia a pensare ad una nuova sede poiché quella esistente era diventata piccola, dovendo ospitare i volontari che facevano i turni di notte dato che , con l’avvento del numero unico 118 le chiamate si ricevevano sulla linea dedicata installata in sede. Occorreva inoltre un garage per le tre autoambulanze, per il furgone, un posto adibito a magazzino per il vestiario, il materiale sanitario e con i consigli direttivi si rinnovavano, entravano nuove idee. Sede nuova? Si, ma dove? E il denaro? Poi l’occasione per il terreno:  a Vado il Sig. Fortuzzi vendeva un appezzamento a due passi dal centro. E nuova sede sia!
Presto iniziarono i lavori, grazie al preziosissimo contributo dei volontari PAV che hanno impiegato anima e corpo per la costruzione, grazie all’ intervento della amministrazione comunale di Monzuno per il disbrigo delle pratiche burocratiche . Veramente tanti i volontari PAV che a diverso titolo e con diverse competenze e specializzazioni si sono impegnati per un opera che sembrava, agli occhi di tanti, titanica.
Alla fine dell’ottobre 1999 la nuova sede è operativa.
Un centralino con nuove e sofisticate apparecchiature, computer, sala d’attesa per gli equipaggi, un ambulatorio medico, spogliatoi, camere per la notte, cucina, sala corsi ( dedicata alla memoria del Dottor E. Marchi, medico di base a Vado, che è stato molto sensibile alla nostra associazione), un ufficio, un garage grande per i mezzi, un magazzino per materiale sanitario, per il vestiario ecc.
Il 7 novembre 1999 in una giornata fredda e piovosa l’inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità  del territorio, assessori provinciali e regionali alla sanità, dei responsabili di Bologna Soccorso (118), del parroco Don Ruggero Stagni, dei giornalisti de “Il Resto del Carlino” mentre la banda di Monzuno “Pietro Bignardi”ci scaldava gli animi . Tra i vari discorsi degli intervenuti, suggestivo il passaggio rivissuto con le parole emozionate del nostro direttore sanitario e del presidente, che ricordava la nostra storia , dalla strada alla sede nuova, senza dimenticare ne i sacrifici e gli sforzi per realizzarla ne i volontari che purtroppo ci hanno lasciati. Grande merito va all'attuale Presidente il Sig. Franchini Giuliano, che dopo tanti anni ha realizzato il sogno di sempre assieme ai volontari ed ai cittadini.

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OBIETTORI DI COSCIENZA
Un grosso aiuto ci è pervenuto dagli obiettori di coscienza, che da quando è stato abolito il servizio di leva, hanno impiegato il loro tempo in servizi di dialisi, di prenotati, in ufficio o per attività  culturali.  Molti erano ragazzi del Comune , talvolta provenienti da altre province o regioni. Alcuni oggi sono nostri soci, soccorritori, autisti ecc.

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STORIA DI OGGI
Con l’avvio sul nostro territorio delle grandi opere dovute alla nuova linea ferroviaria che va da Pianoro fino alla Toscana e alla variante di valico che va da Bologna a Firenze, sono stati attivati alcuni punti di Primo Soccorso presso l'ospedale di Loiano, Lama di Setta, Pian del Voglio e dotati di ambulatorio, medici ed infermieri professionali altamente specializzati nel soccorso ed auto medica. La gestione dell'emergenza è gestita e coordinata da queste postazioni. Oggi quando si parte per una richiesta di soccorso, assieme a noi parte anche un auto medica dai suddetti punti, il tutto a beneficio del paziente. La tempestività  e la preparazione tecnica sono alla base del soccorso anni 2000 e la collaborazione tra i professionisti del soccorso e noi volontari ci ha arricchito e ha valorizzato le nostre qualità .
Per ragioni di mancanza di volontari durante le ore diurne dei giorni feriali siamo stati costretti a ricorrere alla presenza di un infermiere del 118, per potere offrire il servizio di sempre ai cittadini. Ricordiamo che la P.A. di Vado copre un orario di 22 ore su 24 per 365 giorni l'anno, e sono ben poche le associazioni composte solo da volontari che riescono a garantire un servizio simile.

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I CORSI
Periodicamente in collaborazione con il Dipartimento di Urgenza-Emergenza A.U.S.L. Città di Bologna vengono organizzati, presso la nostra sede, corsi rivolti alla cittadinanza, ai volontari, ai medici di base ecc tenuti da personale altamente qualificato:
Corsi di Primo Soccorso per i cittadini, per spiegare come attivare il 118, quali informazioni dare e cosa fare nell’attesa dei soccorsi.
Corsi di Primo Soccorso Pediatrico per cittadini
Corsi di B.L.S. , B.L.S.D, P.B.L.S., PTC
Corsi vari base di rianimazione, medicazione , traumatologia e valutazione della gravità  del paziente
Corsi per i medici di base
Incontri propedeutici nelle scuole del territorio
La P. A. di Vado ha fatto passi enormi, ma deve ancora crescere e imparare tanto, e ciò sarà  possibile solo con il contributo di tutti. Anche il tuo poco tempo libero puoi aiutarci a continuare ad andare avanti.

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A cura di Brusori Roberto

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